A.S.D. Rota Magna Team - Associazione Sportiva Dilettantistica di Mountain Bike

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  5/6/2010 - Transgermany

partiti, a discapito di quello che e' il calendario tipico" quest'anno dopo l'esperienza della scorsa stagione abbiamo deciso di partecipare ad un'altra gara a tappe.

1 giugno; partenza dall'italia alla volta della germania, prima tappa garmiscìh nella germania sud occidentale, appuntamento e consueto rito,
tipicamente organizzato con il maniaco dettaglio tedesco, per il ritiro del pacco gara.
paese di qualche anima, per l'occasione sommerso da circa 1500 bikers ( si vocifera) iscritti alla gara e almeno altrettanti presenti per il supporto.
briefing, tavolo imperiale con una cinquantina di addetti, e in ben che non si dica le centinaia di persone vengono smistate in un quarto d'ora: controllo tessera manleva di responsabilità, morte compresa controllo iscrizione ritiro pacco gara conferma mezzo di pernottamento e per concludere navette per il trasporto del necessario al dopo gara.
ma il momento che conclude l'avvenuto ingresso nel mondo dei biker più fanatici avviene al rilascio del badge di riconoscimento, con tanto di raccomandazioni relative al fotto che debba essere sempre tenuto addosso...........anche in gara, ora siamo iscritti alla
TRANSGERMANY.
il tempo non è dei migliori, a dirla tutta piove a dirotto, e le previsioni non promettono niente di buono, probabilmente nelle prime due tappe pioverà.
cena molto presto , sistemazione della location e preparazione per la mattina dopo ....bici, abbigliamento varie ed eventuali per ogni necessita.

2 giugno: nel piccolo paese di montagna sono le sette e la città si svegllia
con il tipico richiamo degli eventi estremi supportati da BIKE il punto di
riferimento per i biker d'oltre alpe, e permettetemi se da queste parti l'aria
di mtb si respira in maniera molto importante che nella nostra regione
..............dicevamo con il tipico richiamo, echeggia tra le valli la musica degli ACDC highway to hill ....ormai divvenuta colonna sonora delle partenze di tutte le tappe.
piove a dirotto, e il nostro fornitore di fiducia non ha preparato al meglio le bike...............; per l'occasione l'unica era avere a disposizione un pedalò.
siamo in tanti, veramente in tanti e nessuno non ostante le temperature divvenute più rigide nella notte e la pioghgia insistente si tira indietro, nelle griglie di partenza il volume e' tanto alto da far fatica a sentirsi, ci sentiamo un po' soli, anche perchè siamo gli unici due italiani iscritti, ma l'atosfera é esntusiasmante, alle 10.00 scatta il cronometro di gara, lo stesso che ritroveremo ad ogni tappa, e sembra di essere all'interno di un'arena, nessuno escluso si risparmia, i primi cinque km attraversano il paese, poi di colpo trenta metri nel bosco e subito la prima rampa 17% ...fermi tutti, si
scende e si spinge.
non ci sono salite importanti oggi, la tappa ha 81,5 km e in realta i 2.200 metri da scalare sono proiettati in pendeze del 5% nei primi 50 km , pertanto ognuno con il suo ritmo e non resta altro che godere del panorama, l'unico
dettaglio omesso dai grafici delle altimetri é la scala in cui sono stampati; pertanto arrivati a 55 km arriva la prima vera fativa della giornata, 6 km con
medie del 12%........... poi una picchiata fino all'arrivo.
continua a piovere e come se non bastasse stiamo correndo su piste forestali
ormai ridotte a fangaie, impossibile stare dietro a qualcuno, almeno non per quello che è il principio della "scia", gli occhiali si imbrattano di fango in meno di dieci metri, il risultato è solo uno, il serpentone si allunga e tutti mantengono le distanze.
fuori la salita, adessa arriva l'adrenalina della discesa, percorsi i primi 500 mt , sentiamo l'elicottero atterrare sul circuito di gare, fermi tutti, viene interrotto il flusso dei biker, proprio ora, caldi dopo la salita e sotto la pioggia e il vento dei quasi 2000 mt di altitudine, non passano più di 15 minuti e almeno una ventina sono sotto le coperte termiche.
le mani gelide i denti non smettono di battere, riparte l'elicottero, mi giro e dietro saranno almeno 300, ci incanalano tra due transenne rilevano i numeri e si riparte in picchiata, tutti con somma prudenza, persa la ensibilità sulle mani , ogni tanto senti il rumore inconfondibile di qualcuno che cade, e passando al tornante dopo ti accorgi che dietro di te finiscono a terra ... in tanti.
ormai mancano 5 o 6 km l'ultimo tratto e sempre in discesa studiato sopra una
pista da sci , divvenuta una fangaia.........passi la seggiovia, e di colpo dietro un muro di un centinaio di metri trovi l'arrivo ..........la prima e'
fatta.... ma con qualche momento vermente difficile.

 

 

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